giovedì 21 luglio 2016

L'immagine interiore

Secondo me disegnare i volti  implica il desiderio di conoscere meglio, voler entrare in un contatto più profondo, cercare di cogliere  emozioni e tratti della personalità,  è "amare" virtualmente, è un po' come dare affetto  con la curiosità e spontaneità dei bambini.
Il vero "nudo" non è quello fisico - abbiamo una società che sovrabbonda di carne in mostra - il vero "nudo" in realtà è quello emotivo, ovvero mostrarsi al prossimo per ciò che si è ed essere se stessi fino in fondo. In una società superficiale con evidente deriva narcisistica, essere autentici  è uno degli ultimi tabù e non è raro essere rifiutati e non accettati a causa della propria umanità.
L'ho già scritto in passato che spesso mi ritrovo a disegnare me stessa, per motivi di praticità: non è facile trovare qualcuno che stia fermo per un paio d'ore e soprattutto se il lavoro è deludente nessuno ci rimane male.
Tante volte mi sono usata come modella per esercizi vari e nel tempo sono sicuramente migliorata ma il ritratto che mi piace di più, in cui mi riconosco di più, paradossalmente non è quello con la tecnica più raffinata né il meglio riuscito, al contrario. E' questo, rudimentale e scarno in cui  mi sono ritratta col volto di una ragazzina curiosa con gli occhi grandi, in parte ciò che sento e vedo più somigliante all'immagine interiore che ho di me stessa. Poi per caso mi sono trovata a sfogliare un vecchio album di foto e tra le tante ho trovato questa  in cui avevo 12 o 13 anni .......  :-)

Bisogna sempre ricordare a noi stessi di voler bene a quella parte infantile  e curiosa, prendercene cura e preservarla dal tritacarne del quotidiano, nessun altro lo farà al posto nostro. Sono fiera di essere ancora capace di meravigliarmi ed emozionarmi, commuovermi, curiosare, stupirmi e sognare  come allora. Sono viva!   

Nessun commento:

Posta un commento