martedì 13 settembre 2016

Fine estate

"Settembre" (05.09.11)
Silenzi gentili
pioggia e quiete
mite tepore
e colori di fiamma.
A tratti intravedo
armonie fluttuare
evanescenti ed effimeri
frammenti di perfezione
del tutto.


“Fine estate” (27 agosto 2013)
Pioggia mattiniera d'agosto
dopo tanto cicalare

giungono inaspettati silenzi
e profumo di campagna umida.
Ma ecco che il sole e un chiacchiericcio
di rondini
sospendono le malinconie d'autunno.
Verrà ugualmente la quiete
per la terra stanca
e il giusto riposo che genera frutti.

venerdì 9 settembre 2016

Dall'altra parte dello specchio (1° settembre 2011)

Pietre
e antiche rovine
nell'altopiano
di sonori silenzi
e nuvole
e cielo
mi avvolgono
sulla via che porta
dall'altra parte dello specchio
per conoscere
e finalmente amare
l'altra me stessa.

lunedì 5 settembre 2016

Esercizi estivi di disegno 2016

In piena estate mi sono divertita proponendo un sondaggino su Facebook, chiedendo quale delle due versioni piacesse di più senz'altro aggiungere. Ha vinto la prima a sinistra 6 a 4, dopodiché ho dato le spiegazioni.
Dal punto di vista tecnico non c'è storia. La prima fu realizzata infatti dal mio maestro di disegno su un mio abbozzo iniziale che avevo abbandonato perché non mi riusciva. Una sorpresa invece il successo della seconda, realizzata da me 8 mesi dopo, successo che desumo debba essere attribuito alle diverse sensazioni che evocano le due immagini. Molti dei commenti fanno trasparire che la prima sembra  più torbida e intrigante mentre la seconda è più solare ed  ha una sensualità più rassicurante. Aldilà delle interpretazioni che possono e devono essere del tutto personali, l'esperimento mi sembra dimostrare che malgrado la tecnica a volte sia non eccelsa, si può ottenere consenso ugualmente se il messaggio emotivo trasmesso viene preferito  rispetto ad uno analogo ma con altre caratteristiche. 

Infine, giusto per non arrugginirmi, ho fatto altri due autoritratti, lo so che sono monotona ma è difficile trovare qualcuno che si presti ed io mi devo esercitare :-)


domenica 4 settembre 2016

Bilancio di fine estate

Questa estate che volge al termine me la ricorderò sicuramente per tanti motivi. Ho praticamente lavorato e studiato sempre tra afa e zanzare, beghe varie, incendi e turisti viziati ..... E' inevitabile fare  bilanci e riflessioni alla vigilia del ritorno alla routine abituale a pieno regime.
Mi ricorderò dell'amarezza - tanta -  e dell'indignazione, del senso di solitudine per l'assenza morale e mancanza di empatia di persone  vicine ma anche dell'affetto e dei bellissimi complimenti inaspettati di conoscenti e perfino di sconosciuti riguardo sia il mio lavoro che le mie attività artistiche.

Lo sgomento  del terremoto in piena notte e la tristezza infinita delle centinaia di vittime tra cui tanti bambini in vacanza, con relative squallide polemiche successive alla tragedia; gli incendi quasi quotidiani sulla Flaminia, l'indignazione e lo sbigottimento per l'ennesima trovata punitiva nei confronti delle piccole attività extralberghiere legali che rafforza il clima di  incertezza e precarietà lavorativa;  per non parlare dell'indelicatezza  del "fertilityday"  e della rabbia per la  burocrazia idiota e inutile per cui mi sono ritrovata ad essere responsabile di una colonia felina in piena estate nel tentativo di salvare dei cuccioli abbandonati;  la preoccupazione per acciacchi miei e per problemi di salute in famiglia.

Per fortuna me la ricorderò anche come l'estate delle lezioni clandestine di musica e canto  nel condominio surrealmente deserto a Prati, il parcheggio davanti al portone, zaino in spalla con gli spartiti e la tastiera  sottobraccio; le torte fatte in casa per la merenda con Francesca e i pasticcini del gianfornaio; e le chiacchiere, i progetti, il gossip e le risate mentre  questa amica solare, giovane e ottimista, insegna a me, 48enne con le multifocali sul naso, a leggere le note  in chiave di basso sui libri per bambini...... :-)
E ancora: 
La festa di chiusura stagione del coro nel nostro giardino e l'affetto degli amici il giorno del mio compleanno e il primo esperimento, tutto sommato riuscito,  di auto "body painting".

Le letture appassionanti e le speculazioni sui libri di Tesla,  il mio primo esercizio di composizione a tre voci che finalmente si riesce a sentire grazie al provvidenziale  supporto tecnico e morale del mio compagno, composizione che non è certo niente di speciale ma che per me rappresenta un'immensa soddisfazione e mi permette di sognare in grande su ciò che combinerò in futuro.
Gli allenamenti in palestra anche in pieno agosto per espellere col sudore i giramenti e i malumori di svariata origine e natura.
Me la ricorderò, dicevo, per i tanti apprezzamenti, che a volte mi hanno fatto commuovere, sul lavoro ma soprattutto sulla danza, sul canto, sui miei disegni, sulle mie poesie, passioni che per lo più coltivo in solitaria o in semiclandestinità e che quindi dànno ancor più soddisfazioni e conferme al mio impegno e alla mia tigna.
Alcune cose talmente belle da segnarsele mentalmente per quando, inevitabilmente, capita di deprimersi davanti ad ostacoli che si frappongono e limiti (propri) da oltrepassare, per rispolverarle  quando serve e incoraggiarsi a non mollare malgrado le difficoltà che ti invitano all'autosabotaggio.

E come ha detto una mia amica artista/musicista, devo ricordarmi di essere orgogliosa di me stessa,  di ciò che ho raggiunto sia come individuo che come coppia, e che esprimo  qualcosa di speciale.
E quindi niente, anche se stanca e con un po' di blues addosso, si va avanti tutta, a velocità di crociera.

giovedì 21 luglio 2016

L'immagine interiore

Secondo me disegnare i volti  implica il desiderio di conoscere meglio, voler entrare in un contatto più profondo, cercare di cogliere  emozioni e tratti della personalità,  è "amare" virtualmente, è un po' come dare affetto  con la curiosità e spontaneità dei bambini.
Il vero "nudo" non è quello fisico - abbiamo una società che sovrabbonda di carne in mostra - il vero "nudo" in realtà è quello emotivo, ovvero mostrarsi al prossimo per ciò che si è ed essere se stessi fino in fondo. In una società superficiale con evidente deriva narcisistica, essere autentici  è uno degli ultimi tabù e non è raro essere rifiutati e non accettati a causa della propria umanità.
L'ho già scritto in passato che spesso mi ritrovo a disegnare me stessa, per motivi di praticità: non è facile trovare qualcuno che stia fermo per un paio d'ore e soprattutto se il lavoro è deludente nessuno ci rimane male.
Tante volte mi sono usata come modella per esercizi vari e nel tempo sono sicuramente migliorata ma il ritratto che mi piace di più, in cui mi riconosco di più, paradossalmente non è quello con la tecnica più raffinata né il meglio riuscito, al contrario. E' questo, rudimentale e scarno in cui  mi sono ritratta col volto di una ragazzina curiosa con gli occhi grandi, in parte ciò che sento e vedo più somigliante all'immagine interiore che ho di me stessa. Poi per caso mi sono trovata a sfogliare un vecchio album di foto e tra le tante ho trovato questa  in cui avevo 12 o 13 anni .......  :-)

Bisogna sempre ricordare a noi stessi di voler bene a quella parte infantile  e curiosa, prendercene cura e preservarla dal tritacarne del quotidiano, nessun altro lo farà al posto nostro. Sono fiera di essere ancora capace di meravigliarmi ed emozionarmi, commuovermi, curiosare, stupirmi e sognare  come allora. Sono viva!   

sabato 2 luglio 2016

Crepuscolo (1° luglio 2016)

Quei brevi istanti
in cui l'ultima chiassosa cicala si spegne
cedendo la scena sonora
al primo timido grillo,
note notturne e gentili
ritmo lento nel buio imminente
ecco che ora svanisce
l'illusione di un pensiero felice.

sabato 4 giugno 2016

Le tre del mattino 03/06/2016

Le tre del mattino,
L'usignolo
Splendido assolo
Nell'oscurità,
Infaticabile
Inascoltato 

Struggente richiamo.